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BeAware of social media: un lavoro interdisciplinare sui rischi dell'utilizzo inappropriato dei social media.

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Introduzione In questo lavoro dovevamo realizzare una campagna pubblicitaria sull'essere consapevoli dei rischi dovuti all'utilizzo elevato dei social Media. Ognuno di noi doveva realizzare: uno slogan su un rischio scelto tra quelli proposti dal professore, gli hashtag sul topic e sulla campagna, un video sul topic, un visual sulla campagna e uno sul topic con entrambi il copywriting. Dopodiché, per ogni visual e video insieme ai loro copywriting e hashtag, dovevamo fare un mockup su un social a nostro piacimento. Il professore ci aveva fornito il logo in png a colori e in bianco e nero, da inserire all’interno di ogni visual e nel video. Tutto il lavoro lo abbiamo fatto in inglese perché era un progetto interdisciplinare con la professoressa d’inglese e la campagna pubblicitaria era Europea, quindi dovevamo esporci in una lingua comprensibile da tutti i Paesi. Creare uno slogan in inglese All'inizio non riuscivo a trovare uno slogan, perciò ho iniziato scrivendo i body. M...

Gestione dei profili social

Premessa Il lavoro consisteva nel realizzazione di un calendario editoriale incentrato sull'azienda da noi scelta. Prima di iniziare abbiamo fatto una ricerca sull'azienda: gli obbiettivi, i prodotti, in cosa credono e il target, così da capire in che modo impostare il calendario.  Il mio gruppo ha lavorato su un'azienda agricola di conduzione famigliare che produce frutta e verdura a Km 0 con cui producono trasformati. L'abbiamo scelta perché l'azienda in questione appartiene a mio papà e a mio zio, in questo modo abbiamo potuto avere un contatto stretto con i proprietari e ottenere le informazioni in poco tempo.  L'azienda era già sui social Instagram e Facebook, perciò abbiamo deciso di continuare con questi due social perché l'azienda era già abbastanza conosciuta su entrambi e non ci sembrava il caso di aprire un'altra pagina social, ma di concentrarci su queste per aumentarne la visibilità.  Link ai profili social   Calendario editoriale Il calenda...

Creazione di una Collage Animation

Introduzione Il lavoro consisteva nel creare una Collage Animation con uno tra i diversi temi forniti dal prof: pirati, Egitto, spazio e caramelle/dolci, con relativa canzone di sottofondo. La Collage aveva durata di 1 minuto, dovevamo inserire immagini reali, mettere in pratica gli insegnamenti del prof e un po' di creatività nel creare una storia che avesse senso.  Io ho scelto il tema pirati perché mi è risultata più "facile" l'invenzione della storia. Inoltre mi piacciono molto per la saga cinematografica "Pirati dei Caraibi". Ricerca delle immagini  Le immagini dovevano essere tutte reali, con persone vere, oggetti e natura non disegnate. Per questo mi è risultato difficile cercare delle immagini di pirati veri con una buona risoluzione. Dopo alcune ricerche non sono riuscita a trovare quello che volevo, quindi ho optato nel ritagliare immagini di persone travestite da pirati. Stesso problema lo avevo riscontrato nella ricerca dei galeoni, ragion per cu...

"Introduzione al Design Thinking"

In questo corso, Federico Dellanoce un consulente e design, ha introdotto il Design Thinking, un approccio che pone le persone al centro per risolvere problemi complessi. Il Design Thinking è un processo non lineare e iterativo che i team utilizzano per comprendere gli utenti, sfidare le assunzioni. ridefinire i problemi e creare soluzioni innovative da prototipare e testare. Segue 5 fasi: empatia, definire, ideare, prototipare e i test. Si dice che è un processo non lineare e iterativo perché le fasi si possono non seguire progressivamente. Propone un altro schema chiamato Double-Diamond: si trova il problema giusto, si allarga il campo visivo per identificare il problema giusto su cui convergere; definisce una serie di soluzioni potenziali per testare e prototipare solo le migliori (convergere e divergere); e il processo iterativo, bisogna reinterpretare le soluzioni.  L'empatia ha come obbiettivo quello di capire come gli individui svolgono determinate azioni e perché, le loro e...

"Public Speaking"

Il corso spiega le tecniche per una comunicazione efficace attraverso la voce di  Carmelo Cancemi un attore e formatore. Il corso inizia introducendo i 3 livelli della comunicazione: verbale (uso del linguaggio sia scritto che orale e dipende da precise regole di grammatica, sintassi e semantica), paraverbale (il sistema paralinguistico) e non-verbale (cosa comunica il corpo, la gestualità). Nella comunicazione verbale bisogna avere coerenza rispetto all'obbiettivo, a chi mi rivolgo, e parlare in modo chiaro. Comunicare efficacemente significa dare il meglio di sé stessi, i propri stati d'animo e instaurare relazioni soddisfacenti, nella quale condividere bisogni, valori e obbiettivi. L'articolazione è parte essenziale della pronuncia, perché la parola sia nitida occorre che sia ben "articolata". L'articolazione della voce si occupa della formazione e della scansione delle consonanti. Dopodiché ha mostrato degli esercizi utili per migliorare l'articolazion...

"Il pitch, presentare le tue idee"

Il corso è stato tenuto da Marco Filocamo, un Head of operations della FTA che lavora con piccole realtà, in campo moda e tecnologia, che si presentano direttamente di fronte a lui. Ha visto tanti tipi di pitch nella sua carriera e nel corso ci ha dato delle informazioni su come strutturare un buon pitch. Il pitch è una presentazione che si fa per raccontare un piccolo progetto, supporta per racimolare dei fondi oppure per convincere un potenziale cliente che la nostra idea è di successo.  Esistono tre tipi diversi di pitch: elevator picth, convincere un investitore in un tempo massimo di 1 minuto; short form pitch, si ha un tempo massimo 10 minuti così da poter presentare il progetto; long form pitch, approfondire la presentazione in un tempo massimo di 20 minuti. Durante la presentazione bisogna parlare e riuscire ad esprimere un messaggio, di essere in grado di raccontarlo con efficacia. Il pitch ha delle differenze, può essere fatto in presenza oppure si può inviare. Il pitch d...

Brief RAWDEO di Stefano Molinari

Sabato 24 aprile io e la mia classe abbiamo assistito ad un incontro, a distanza, con Stefano Molinari. Era un insegnante della mia scuola che ha aperto un'azienda tutta sua, Rawdeo, e vorrebbe istruire un team costituito da più persone con competenze differenti, che possano soddisfare le diverse esigenze dei clienti. Rawdeo coinvolge aziende e privati che hanno il desiderio di auto-promuoversi, realizzare eventi e documentarli in ordine ed infine di condividerli al pubblico per scopi commerciali, con affidabilità, serietà, completezza, progettualità e competenza tecnica. Offre un servizio completo a 360°, affidabile,  serio e con competenza tecniche;  evitando così alla clientela di rivolgersi a più professionisti sostenendo costi più alti. I servizi Noleggio attrezzature per lo spettacolo Foto e video per qualsiasi evento Wedding Dirette streaming con regia Foto e video automotive Servizi fotografici newborn/maternity Noleggio photobooth automatico con stampante Ci ha chiest...

"Video storytelling"

Il corso è stato tenuto da Miriam Ronchi, designer esperta in Digital Storytelling. Mostra come creare un video racconto attraverso un approfondimento teorico sullo storytelling, per poi passare all'approfondimento di tre schemi fondamentali per la progettazione: il Canvas, schema sulla comunicazione del racconto; lo schema narrativo, per la progettazione vera e propria, e lo storyboard, schema grafico sulle inquadrature e sul set. Dopodiché si passa ad un approfondimento sulla strumentazione necessaria per creare i video. L'ultimo step è il montaggio del video grazie all'utilizzo di Openshot.  Lo storytelling è l'arte di saper raccontare; prima di iniziare bisogna sapere qual è la differenza tra storia e racconto. La storia è un fatto avvenuto in ordine cronologico, mentre il racconto è una raffigurazione che parla di emozioni, empatia. Lo storytelling non è fare storie, ma comunicare attraverso le storie, utilizzare il racconto per coinvolgere il pubblico con una moda...

"Scrittura – Narrare, che professione!"

Il corso parla delle competenze basilari della scrittura professionale e narrativa. E' seguito dallo stesso giornalista e scrittore dell'altro corso, Davide Bregola.  Nella prima parte della lezione si affrontano i temi della scrittura per informare, mentre nella seconda parte i temi della scrittura per narrare.  Nella scrittura per informare, il nucleo elementare di qualunque discorso è il racconto di un fatto; per raccontarlo c'è bisogno di una notizia di cronaca. Per esprimere un fatto bisogna seguire una scaletta: chi?, che cosa?, perché?, quando?, come? e con quali mezzi?. Inoltre l'articolo deve avere degli elementi: le testimonianze dirette o indirette, la descrizione e la ricostruzione fatte direttamente dal giornalista, opinioni e commenti di persone direttamente o indirettamente implicate nei fatti, gli elementi informativi e alla fine dell'articolo un riepilogo e la conclusione.  Un fatto diventa notizia quando qualcuno è venuto a conoscenza di un certo e...

"Narrare con le immagini"

Questo corso è stato condotto da Davide Bregola uno sceneggiatore e scrittore. Il corso è suddiviso in tre fasi: come progettare una Graphic Novel che funziona, come crearne una e utilizzare le App per realizzarla. Per progettare un fumetto si parte dall'idea e deve essere solida ed efficace. Ogni storia ha dei personaggi, tra questi il più importante è il protagonista; è necessario averne almeno uno perché è la chiave di volta e determina le azioni. Deve avere un carattere ben definito per riuscire a far immedesimare, desiderare di essere come lui i lettori. Il protagonista deve avere un'evoluzione nel carattere e nel comportamento durante il racconto; per far si che ci sia un'evoluzione ci deve essere un conflitto, così che possa far crescere il personaggio e la storia diventi molto più interessante. Un'altra figura importante per la costruzione di un fumetto è la spalla, il co-protagonista, che accompagna o porge le battute al protagonista, gli suggerisce delle possi...

"Storytelling e Marketing - L'importanza dei video nella comunicazione digitale"

Sabato 20 marzo io e la mia classe abbiamo seguito una lezione, che all'origine doveva essere in presenza, ma con la scusa che la Lombardia era passata in zona rossa, ci siamo visti in DAD. Il corso era seguito dal professore Alessio Capra e Sebastiano Tartari che ci hanno spiegato l'importanza della comunicazione digitale attraverso lo Storytelling e il Marketing. Ci sono due diverse visioni di comunicazione digitale: romantica, sono le storie delle aziende che hanno fatto successo grazie alla comunicazione, e concreta, sono quelle aziende a cui interessano solo incrementare il guadagno con la comunicazione. Il marketing serve proprio a far unire questi due tipi di visione, fare più soldi e allo stesso tempo fare una bella figura.  Per rendere comprensibile e vincente un messaggio su internet, per raggiungere i diversi ambienti sociali interessanti per far si che un utente diventi cliente, occorre la fiducia. Per ottenere la fiducia occorre la verità.  Quando cerchiamo un'...

"Disposti a tutto" Storyboard

COS'E' UNO STORYBOARD? La parola "Storyboard"  significa "tavola ( board ) della storia ( story , il racconto)" e viene utilizzato per indicare la rappresentazione grafica, sotto forma di sequenze disegnate in ordine cronologico, delle inquadrature che poi verranno realizzate in fase di ripresa .   Può essere un filmato, un cortometraggio, uno spot pubblicitario, un video emozionale e altro.  Pima di arrivare alla realizzazione dello Storyboard bisogna partire dall'idea, il soggetto, la scalette e infine la sceneggiatura.  I disegni di ogni inquadratura sono accompagnati: dalla durata dell'inquadratura; dalla scala dei piani; dai movimenti di macchina; l'eventuale presenza di suoni, rumori o voci.    Lo Storyboard può essere ancora più dettagliato aggiungendo: estratti della sceneggiatura;  una descrizione approfondita dell'ambiente e dei personaggi; una descrizione precisa della posizione degli attori, della macchina da presa e delle luci. C...

“Disposti a tutto” dal soggetto alla scrittura di una sceneggiatura

BRIEF DEL PROGETTO  Il progetto "Disposti a tutto" ci è stato dettato dai professori per realizzare un nostro cortometraggio. Si tratta di inventare una storia dove i personaggi sono disposti a tutto per raggiungere i propri obbiettivi e alla fine possono anche non raggiungerli. Il prof ci ha divisi in 4 gruppi in modo casuale, ogni gruppo deve pensare ad un'idea per poi scrivere il soggetto ed esporlo ai prof così da poterlo riferire a tutta la classe per decidere, attraverso la maggioranza delle votazioni, quale soggetto realizzare. Abbiamo fatto così per ogni fase del cortometraggio: soggetto, scaletta e sceneggiatura.   DIVISIONE IN GRUPPI I componenti del mio gruppo sono: Filippo Pezzi , Mattia Bellini , Alessandro Chiggiato , Edoardo Telloni e Mariam Kurdgelia .  All'interno del gruppo non ci siamo divisi il compito, ognuno ha contribuito a modo suo. Io e Mariam siamo quelle che di solito scrivono, esponiamo le nostre idee ed ascoltiamo quelle degli altri e og...

Seminario "Navigare i sogni - Dalla sceneggiatura al cortometraggio"

Premessa Sabato 23/01 insieme alla classe ho partecipato ad un seminario sulla realizzazione di un cortometraggio organizzato dall’Università IUSVE. Il tutto è iniziato alle 9:30 con un video di  introduzione su YouTube, dove si presentava il progetto Emergency, poi verso le 10:15 ci siamo spostati sulla piattaforma Zoom per approfondire l'argomento con i produttori del cortometraggio, che erano collegati da casa, e i professori dall'Università. Chi ha organizzato l'evento? L'evento è stato organizzato dall'Università IUSVE (Istituto Universitario Salesiano Venezia), ISMU (Iniziative e Studi sulla Multietnicità), Tunuè (Casa Editrice italiana) ed Emergency (Associazione Umanitaria italiana). Gli insegnanti hanno iscritto la classe per partecipare ad un'attività di educazione civica e scelto questo cortometraggio (Capitan Didier), perché in quarta ci concentriamo sulla realizzazione, la produzione e il montaggio di video. La sessione plenaria La presentazione del...

Video Lyrics "Got Well Soon"

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Introduzione   Il compito consisteva nella realizzazione di un video lyrics con la musica fornita dai professori (Got Well Soon - Breton). Mettere il testo in corrispondenza del cantato con un font a nostro piacimento e ricercare immagini che corrispondessero o meno al testo. Inserendo alla fine una coda con "Edited by....." (Il nostro nome e cognome).  Scelta delle clip video Ho tradotto il testo, dopodiché ho cercato sul sito "Pexels" le parole chiave come: club, alone, e disco. Dopo aver scaricato dei video e messi in una cartella, ho iniziato ad importarli su Premiere per lavorare. Scelta dei font Io personalmente non ho fatto nessuna ricerca, infatti ho utilizzato un font che era già all'interno dell'applicazione. Ho cercato quello più leggibile, l'ho posizionato al centro e dato il colore bianco così da essere ben visibile.  Montaggio Dopo aver importato i video e la musica, ho iniziato a mettere le clip e il testo in corrispondenza del cantato. Si...

Manifesto Cinematografico

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 In questo lavoro dovevamo realizzare due manifesti cinematografici, uno su un film da noi scelto, mentre l'altro sul film AVATAR, rispettando i brief dettati dal professore. In questo post ho descritto le fasi di realizzazione dei manifesti cinematografici, usando due diversi programmi: Photoshop per la parte grafica e Illustrator per la parte letteraria. Per il primo lavoro dovevamo cercare un manifesto da riuscire a realizzare, secondo le nostre capacità, e da riprodurre simile all'originale con almeno 6 immagini scontornate. Stessa cosa con il film Avatar però con minimo 10 immagini. I manifesti dovevano contenere: led line (titolo), sub led line (sottotitolo), il body copie, l'appuntamento al cinema, gli sponsor e i loghi di produzione, i font del manifesto originale.   Per il primo lavoro ho scelto il film " Maleficent - Regina del male ". Dopo aver cercato un manifesto a cui ispirarmi, ho scaricato le immagini dei personaggi per poi importarle su Photoshop....

Libro interattivo con InDesign

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In questo lavoro dovevamo creare un libro interattivo, seguendo il brief fornito dal professore. In questo post descrivo come ho realizzato il libro interattivo, La caccia al tesoro di Andrea Camilleri, seguendo il brief . Ho creato il file in formato A4 con i margini adeguati alle dimensioni, pagine affiancate e con 40 pagine. Nella prima pagina (copertina) ho fatto dei box per i testi con all'interno il titolo, sottotitolo, nome autore e dei box contenenti la grafica, in questo caso lo sfondo blu e l'immagine adattata al box. I colori dovevano rispettare la copertina originale, quindi testi in oro e sfondo blu scuro. Ho aumentato la traccia del box contenente l'immagine, così da farne il contorno e dargli lo stesso colore dei testi. Idem per l'ultima pagina (4^ di coperta) dove ho creato un box grafica solo per lo sfondo blu. Poi ho copiato il testo del libro con i comandi cmd+C per copiare e cmd+V per incollarlo all'interno delle pagine. Schiacciando il quadrato ...